Cuneo - Notizie
ACLINFESTA 2010:
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Envie de Chanter

gruppo corale del Circolo Unasp-Acli di Envie
VINADIOSi ripete tutti gli anni, ma non è mai “la solita festa”. L’appuntamento per i soci delle ACLI della provincia di Cuneo, l’ACLINFESTA che si è svolta domenica 27 giugno, in una bellissima giornata di sole, ha confermato ancora una volta che le ACLI sono davvero una grande Associazione, in cui si riesce sempre a fare festa come in una bella famiglia, in modo sobrio e fraterno.

L’invito rivolto dall’assistente don Flavio Luciano, all’inizio della Messa all’aperto, di volgersi ai propri vicini e salutarsi con un sorriso o un abbraccio, dandosi il benvenuto, può riassumere lo spirito di questa giornata, in cui chi si conosce da vecchia data ha l’occasione di scambiarsi un saluto affettuoso, ma c’è anche il tempo per incontrare e conoscere persone nuove.
Numerose le autorità presenti che hanno voluto porgere il loro saluto ai convenuti: il sindaco di Vinadio, Giverso; il presidente della Comunità Montana Valle Stura, Varrone; il presidente del Centro Servizi per il Volontariato, Groppo, il consigliere regionale Taricco, il presidente dell’Unpli, Degiovanni e gli onorevoli Teresio Delfino e Natale Carlotto.

Nel suo intervento, il presidente provinciale ACLI, Sergio Taricco, ha innanzitutto ringraziato, oltre agli intervenuti, tutti coloro che hanno lavorato per l’organizzazione della festa, i presidenti dei Circoli e i responsabili dei servizi; poi ha richiamato il tema della giornata, l’essere “sentinelle del territorio e costruttori di solidarietà”. “E’ una grande responsabilità – ha affermato – perché essere sentinelle vuol dire stare svegli quando gli altri dormono, fiutare il pericolo e dare l’allarme. Essere sentinelle vuol dire avere la fiducia degli altri, che mettono la tranquillità del loro riposo nelle nostre mani. E’ esattamente il contrario di quanto ci spinge a fare la società di oggi, chiusa nel suo individualismo, che non si fida di nessuno. Noi vogliamo essere testimoni, nel nostro quotidiano, di un modo diverso di stare insieme, di lavorare. Nei nostri servizi passano centinaia di persone, alcune anziane, altre in difficoltà e noi vogliamo che si sentano accolte come in famiglia”.
“Nella situazione attuale – ha proseguito il presidente – ci troviamo di fronte ad una scelta: possiamo decidere di cambiare i nostri stili di vita, dando anche agli altri quello di cui hanno bisogno o farlo per forza, perché costretti, e magari vedere che quello che ci è stato tolto va a finire a chi ha già più del dovuto. Molti ci prendono un po’ in giro dicendo che noi vogliamo una decrescita felice, ma l’alternativa è tra scegliere di crescere in modo più equo, dando una mano a chi ha meno di noi o arraffare tutto quello che possiamo per poi trovarci comunque più poveri, come già è successo con quegli speculatori finanziari che per il loro arrivismo hanno danneggiato se stessi e gli altri. Cambiare stile di vita vuol dire farci carico di chi fa più fatica, essere attenti a chi ha il passo diverso dal nostro, fare come quando si va in montagna e chi va più veloce si carica di più lo zaino e poi aspetta che arrivi anche chi è lento, per ricompattare la compagnia”.

Di seguito è stata consegnata dal presidente Taricco e dal direttore Elio Lingua, una targa al sindaco Giverso, al presidente Varrone e al presidente del CSV Groppo; una spilla d’oro per l’impegno svolto nell’associazione è stata donata a Mauro Ferraiolo per i 40 anni di impegno come direttore del Patronato Acli; a Mario Saettone, fossanese, aclista impegnato in vari ruoli dal 1974 e a Bruno Angelo del circolo ricreativo di Rifreddo, anche lui per la sua grande dedizione a favore dell’associazione.

Nel corso della Messa, molto sentita e partecipata, don Flavio Luciano, con disarmante ma profondissima semplicità, ha saputo far riflettere i presenti sul messaggio evangelico, soffermandosi particolarmente sulla determinazione di Gesù nel raggiungere Gerusalemme, pur sapendo che là non sarebbe stato bene accolto. “A volte – ha detto don Flavio – non sappiamo se andare avanti o fermarci e lasciar perdere. Troppa corruzione, troppo male: eppure Gesù ci dice di andare avanti, perché Lui è sempre con noi. Viviamo bene il nostro tempo, senza lasciarci sopraffare dallo scoraggiamento. Ci siamo spenti, non sappiamo più reagire di fronte al fatto che ci sono migliaia di poveri anche in Europa. Dobbiamo svegliarci, avere uno scatto di consapevolezza e, con la fermezza con cui Gesù ha deciso di andare a Gerusalemme, metterci a fare e a fare cose buone”.

Al termine della Messa, animata dalle belle esecuzioni del coro “Envie de Chanter” Circolo Unasp Acli di Envie, il pranzo comunitario, semplice e sobrio; poi il pomeriggio di festa con il mago boscaiolo Trabük, e con la musica e ballo liscio del gruppo Alchimia, il tutto con l’impareggiabile animazione di Mario Piccioni direttore di Radio 103 e la possibilità per tutti di conoscere i progetti e le iniziative di solidarietà delle Acli, con le novità delle “ crepes solidali “ il cui ricavato con le offerte della Santa Messa verranno devolute all’ “Associazione Educar “ della Parrocchia Cuiabà ( Brasile )

Una bella giornata, una giornata semplice, ma, come tutte le cose semplici, ricca di profondità e di valori.

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